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Comune di Novedrate | CAP: 22060

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Concluso il 26/03/2017

2017-WTW-22060-2701

PROMOTORE: Matteo Allevi

Sensazione di un'acqua clorata

PACCHETTO ANALISI DI BASE

Durezza, Conducibilità e Nitrati
  • Ecco i sostenitori di questo test

    Solventi organoalogenati + Trialometani

    Comprende l'analisi su sostanze, tra cui la trielina, che sono sintomo di inquinamento da solventi industriali (problema tipico di grandi centri urbani) o da sottoprodotti della disinfezione delle acque (trialometani).
    Grazie a:
    daniele.giardiello1@gmail.com E.

    Solfati + Cloruri

    Possono essere di origine naturale oppure sintomo di inquinamento da scarichi. Sono sostanze che influiscono principalmente sul sapore e odore dell'acqua e sulla formazione di aloni bianchi su stoviglie e nel lavello.
    Grazie a:
    Matteo A.

    pH + Residuo fisso + Ossidabilità

    Comprende analisi utili per conoscere: il grado di acidità dell'acqua (pH) e di mineralizzazione, che dipende dal contenuto di sali minerali totali (residuo fisso), oltre all'eventuale presenza di sostanze organiche tipiche di scarichi fognari o contaminazione agricola.
    Grazie a:
    Matteo A.

    Ferro + Manganese

    Ferro: L'apporto di ferro può essere naturale o dovuto a corrosione di vecchie tubature. Può influire su sapore, odore e colore dell'acqua.
    Manganese: Il manganese deriva dalle rocce che l'acqua attraversa e può dare all'acqua cattivo sapore e odore.
    Grazie a:
    Matteo A.

    Arsenico + Boro

    Arsenico: L'arsenico è un metallo tossico presente naturalmente in alcune zone d'Italia (Toscana, Lazio, Umbria, Trentino Alto-Adige, Lombardia) o dovuto a contaminazione industriale o smaltimento di rifiuti pericolosi.
    Boro: La presenza di boro è naturale in alcune zone d'Italia (Toscana, Sicilia) o dovuta ad attività umane.
    Grazie a:
    daniele.giardiello1@gmail.com E.

    Cromo + Cromo esavalente

    Cromo: L'analisi identifica il contenuto complessivo di cromo nell'acqua, un metallo molto pericoloso la cui presenza dipende da inquinamento industriale.
    Cromo esavalente: Il cromo esavalente è la forma di cromo più pericolosa che si può trovare nelle acque, da ricercare con un'analisi specifica.
    Grazie a:
    alberto mascheroni

    Cadmio + Mercurio

    Cadmio: Il cadmio è un metallo tossico, la cui presenza nell'acqua può essere sintomo di inquinamento industriale.
    Mercurio: La contaminazione dell'acqua da mercurio, molto tossico, deriva principalmente dagli scarti di lavorazione industriale.
    Grazie a:
    CLAUDIO PELLIZZONI

    Piombo + Rame

    Piombo: La presenza di piombo, un metallo tossico, può dipendere da vecchie tubature, soprattutto se l’acqua ha bassa durezza e basso residuo fisso.
    Rame: Il rame può essere rilasciato dalle tubature e interferire sul colore dell'acqua. Può essere dannoso per la salute.
    Grazie a:
    Matteo A.

    Nichel + Zinco

    Nichel: La presenza di nichel può dipendere da valvole e tubature in acciaio inox dell'impianto idrosanitario o dalla presenza di impianti industriali.
    Zinco: La presenza di zinco può essere dovuta a inquinamento industriale o rilasci da valvole zincate dell’impianto idrosanitario.
    Grazie a:
    Matteo A.

    Alluminio + Cloriti

    Alluminio : La presenza di alluminio, un metallo potenzialmente pericoloso, può derivare da trattamenti di potabilizzazione delle acque superficiali (fiumi, laghi).
    Cloriti (ione clorito): La presenza di cloriti, dovuti all’uso di biossido di cloro come disinfettante, influisce sul sapore e odore dell'acqua.
    Grazie a:
    Matteo A.
  • Ecco le analisi.
    Limite di legge

    Durezza (unità di misura °F)

    Indica il contenuto di calcio e magnesio e determina la classificazione delle acque da dolci (<15 F°) a dure (>30 F°). L'acqua dura non provoca problemi di salute a persone sane, ma può avere un cattivo sapore.
    18.7

    Conducibilità elettrica a 20 °C (unità di misura µS/cm)

    É una misura del contenuto di minerali dell'acqua: se è alta è ricca di sali, se è bassa è povera. L'acqua con una conducibilità molto bassa non va bene da bere perché priva di minerali utili per l'organismo.
    375
    limite di legge 2500

    Nitrati (ione nitrato) (unità di misura mg/L)

    La loro presenza nell'acqua è dovuta principalmente ad attività umane, mentre gli apporti naturali sono molto modesti. E' da tenere sotto controllo soprattutto in presenza di neonati e donne in gravidanza.
    23.6
    limite di legge 50

    Residuo secco a 180 °C (unità di misura mg/L)

    Indica la quantità dei sali totali disciolti nell’acqua (mineralizzazione). Di norma le acque del rubinetto non superano i 500 mg/L, che corrisponde alla definizione di acqua “oligominerale” nella classificazione usata per le acque minerali.
    240
    limite di legge 1500

    pH (unità di misura unità pH)

    Comprende analisi utili per conoscere: il grado di acidità dell'acqua (pH) e di mineralizzazione, che dipende dal contenuto di sali minerali totali (residuo fisso), oltre all'eventuale presenza di sostanze organiche tipiche di scarichi fognari o contaminazione agricola.
    8.01

    Ossidabilità (come O2) (unità di misura mg/L)

    Indica l'eventuale presenza di sostanze organiche, tipiche di scarichi fognari o contaminazione agricola.
    0.49
    limite di legge 5

    Alluminio (unità di misura µg/L)

    La presenza di alluminio, un metallo potenzialmente pericoloso, può derivare da trattamenti di potabilizzazione delle acque superficiali (fiumi, laghi).
    4
    limite di legge 200

    Arsenico (unità di misura µg/L)

    L'arsenico è un metallo tossico presente naturalmente in alcune zone d'Italia (Toscana, Lazio, Umbria, Trentino Alto-Adige, Lombardia) o dovuto a contaminazione industriale o smaltimento di rifiuti pericolosi.
    0.5
    limite di legge 10

    Boro (unità di misura mg/L)

    La presenza di boro è naturale in alcune zone d'Italia (Toscana, Sicilia) o dovuta ad attività umane.
    0.004
    limite di legge 1

    Cadmio (unità di misura µg/L)

    Il cadmio è un metallo tossico, la cui presenza nell'acqua può essere sintomo di inquinamento industriale.
    0.09
    limite di legge 5

    Cromo (unità di misura µg/L)

    L'analisi identifica il contenuto complessivo di cromo nell'acqua, un metallo molto pericoloso la cui presenza dipende da inquinamento industriale.
    1.3
    limite di legge 50

    Cromo esavalente (unità di misura µg/L)

    Il cromo esavalente è la forma di cromo più pericolosa che si può trovare nelle acque, da ricercare con un'analisi specifica.
    1.3
    limite di legge 10

    Ferro (unità di misura mg/L)

    L'apporto di ferro può essere naturale o dovuto a corrosione di vecchie tubature. Può influire su sapore, odore e colore dell'acqua.
    4
    limite di legge 200

    Manganese (unità di misura µg/L)

    Il manganese deriva dalle rocce che l'acqua attraversa e può dare all'acqua cattivo sapore e odore.
    0.3
    limite di legge 50

    Mercurio (unità di misura µg/L)

    La contaminazione dell'acqua da mercurio, molto tossico, deriva principalmente dagli scarti di lavorazione industriale.
    0.09
    limite di legge 1

    Nichel (unità di misura µg/L)

    La presenza di nichel può dipendere da valvole e tubature in acciaio inox dell''impianto idrosanitario o dalla presenza di impianti industriali.
    0.49
    limite di legge 20

    Piombo (unità di misura µg/L)

    La presenza di piombo, un metallo tossico, può dipendere da vecchie tubature, soprattutto se l’acqua ha bassa durezza e basso residuo fisso.
    0.09
    limite di legge 10

    Rame (unità di misura mg/L)

    Il rame può essere rilasciato dalle tubature e interferire sul colore dell'acqua. Può essere dannoso per la salute.
    0.0013
    limite di legge 1

    Cloruri (ione cloruro) (unità di misura mg/L)

    Possono essere di origine naturale o sintomo di inquinamento da scarichi industriali e urbani. L'effetto negativo principale è sul sapore dell'acqua e sulla formazione di aloni bianchi su stoviglie e nel lavello.
    7.21
    limite di legge 250

    Solfati (ione solfato) (unità di misura mg/L)

    Possono essere di origine naturale o sintomo di inquinamento da scarichi. Influiscono principalmente sul sapore e odore dell'acqua e possono formare aloni bianchi su stoviglie e nel lavello.
    17.1
    limite di legge 250

    Cloriti (ione clorito) (unità di misura µg/L)

    La presenza di cloriti, dovuti all’uso di biossido di cloro come disinfettante, influisce sul sapore e odore dell'acqua.
    99
    limite di legge 700

    Tetracloroetilene (A) (unità di misura µg/L)

    É utilizzato come solvente per lo sgrassaggio, la pulitura di parti metalliche o la pulitura a secco di tessuti. E' un possibile cancerogeno. I prodotti domestici che lo contengono non devono essere smaltiti in fognatura.
    0.09

    Tricloroetilene (B) (unità di misura µg/L)

    Noto anche col nome commerciale di trielina, è un prodotto sintetico utilizzato come solvente industriale. É un sospetto cancerogeno.
    0.1

    Sommatoria organoalogenati (A, B) (unità di misura µg/L)

    La loro presenza, che è sintomo di inquinamento da solventi industriali, è un problema caratteristico di grandi centri urbani, in particolare nel nord-est d’Italia. La legge fissa un limite massimo per la somma di tetracloetilene e tricloroetilene.
    0.1
    limite di legge 10

    Cloroformio (C) (unità di misura µg/L)

    Si può formare durante la reazione fra cloro, contenuto nei disinfettanti clorurati, e l'eventuale materia organica contenuta nell'acqua.
    0.2

    Bromoformio (D) (unità di misura µg/L)

    Si può formare durante la reazione fra cloro, contenuto nei disinfettanti clorurati, e l'eventuale materia organica contenuta nell'acqua.
    0.5

    Dibromoclorometano (E) (unità di misura µg/L)

    Si può formare durante la reazione fra cloro, contenuto nei disinfettanti clorurati, e l'eventuale materia organica contenuta nell'acqua.
    0.12

    Bromodiclorometano (F) (unità di misura µg/L)

    Si può formare durante la reazione fra cloro, contenuto nei disinfettanti clorurati, e l'eventuale materia organica contenuta nell'acqua.
    0.009

    Sommatoria trialometani (C, D, E, F) (unità di misura µg/L)

    Sono sottoprodotti della disinfezione delle acque dovuti all'uso di disinfettanti clorurarti. Si sospetta siano dannosi per l'uomo e cancerogeni. La legge fissa un limite massimo relativo alla somma di quattro di queste sostanze.
    0.8
    limite di legge 30

    LEGENDA

    U.M.   = unità di misura 

    °F = gradi francesi

    mg/L = milligrammi per litro

    µg/L = microgrammi per litro

    µS/cm = mcroSiemens per centimetro

    fibre/L =  fibre per litro

    U.F.C. = Unità Formanti Colonia

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