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Comune di Pescara | CAP: 65122

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Concluso il 24/06/2015

2015-WTW-65122-00019

PROMOTORE: Altroconsumo

PACCHETTO ANALISI DI BASE

Durezza, Conducibilità e Nitrati
  • Ecco i sostenitori di questo test

    Durezza + Conducibilità + Nitrati

    Ti permette di avere un’idea generale sulla qualità dell’acqua, evidenziando possibili problemi sui quali è meglio approfondire con altre analisi. Comprende analisi per determinare: il grado di durrezza dell'acqua; la quantità di sali minerali disciolti; il contenuto di nitrati (che possono essere pericolosi per donne in gravidanza e neonati).
    Grazie a:
    Altroconsumo

    Arsenico + Piombo

    Arsenico: L'arsenico è un metallo tossico presente naturalmente in alcune zone d'Italia (Toscana, Lazio, Umbria, Trentino Alto-Adige, Lombardia) o dovuto a contaminazione industriale o smaltimento di rifiuti pericolosi.
    Piombo: La presenza di piombo, un metallo tossico, può dipendere da vecchie tubature, soprattutto se l’acqua ha bassa durezza e basso residuo fisso.
    Grazie a:
    Altroconsumo

    pH + Residuo fisso + Ossidabilità

    Comprende analisi utili per conoscere: il grado di acidità dell'acqua (pH) e di mineralizzazione, che dipende dal contenuto di sali minerali totali (residuo fisso), oltre all'eventuale presenza di sostanze organiche tipiche di scarichi fognari o contaminazione agricola.
    Grazie a:
    Altroconsumo

    Calcio + Magnesio

    La loro presenza dipende dalla composizione delle rocce che l’acqua attraversa. Il calcio è indispensabile per denti e ossa, soprattutto per donne in gravidanza, bambini in fase di crescita, anziani. Il magnesio può influire su sapore e odore dell'acqua o lasciare depositi scuri.
    Grazie a:
    Altroconsumo

    Sodio + Potassio

    Sodio: É utile conoscere il contenuto nell'acqua di sodio se segui una dieta iposodica o vivi vicino ad aree marine.
    Potassio: Il potassio è un elemento di origine naturale, indispensabile per l'organismo.
    Grazie a:
    Altroconsumo

    Solfati + Cloruri

    Possono essere di origine naturale oppure sintomo di inquinamento da scarichi. Sono sostanze che influiscono principalmente sul sapore e odore dell'acqua e sulla formazione di aloni bianchi su stoviglie e nel lavello.
    Grazie a:
    Altroconsumo

    Rame + Zinco

    Rame: Il rame può essere rilasciato dalle tubature e interferire sul colore dell'acqua. Può essere dannoso per la salute.
    Zinco: La presenza di zinco può essere dovuta a inquinamento industriale o rilasci da valvole zincate dell’impianto idrosanitario.
    Grazie a:
    Altroconsumo

    Alluminio + Cloriti

    Alluminio : La presenza di alluminio, un metallo potenzialmente pericoloso, può derivare da trattamenti di potabilizzazione delle acque superficiali (fiumi, laghi).
    Cloriti (ione clorito): La presenza di cloriti, dovuti all’uso di biossido di cloro come disinfettante, influisce sul sapore e odore dell'acqua.
    Grazie a:
    Altroconsumo
  • Ecco le analisi.
    Limite di legge

    Durezza (unità di misura °F)

    Indica il contenuto di calcio e magnesio e determina la classificazione delle acque da dolci (<15 F°) a dure (>30 F°). L'acqua dura non provoca problemi di salute a persone sane, ma può avere un cattivo sapore.
    18.4

    Nitrati (ione nitrato) (unità di misura mg/L)

    La loro presenza nell'acqua è dovuta principalmente ad attività umane, mentre gli apporti naturali sono molto modesti. E' da tenere sotto controllo soprattutto in presenza di neonati e donne in gravidanza.
    2
    limite di legge 50

    pH (unità di misura unità pH)

    Comprende analisi utili per conoscere: il grado di acidità dell'acqua (pH) e di mineralizzazione, che dipende dal contenuto di sali minerali totali (residuo fisso), oltre all'eventuale presenza di sostanze organiche tipiche di scarichi fognari o contaminazione agricola.
    8.13

    Residuo secco a 180 °C (unità di misura mg/L)

    Indica la quantità dei sali totali disciolti nell’acqua (mineralizzazione). Di norma le acque del rubinetto non superano i 500 mg/L, che corrisponde alla definizione di acqua “oligominerale” nella classificazione usata per le acque minerali.
    215
    limite di legge 1500

    Ossidabilità (come O2) (unità di misura mg/L)

    Indica l'eventuale presenza di sostanze organiche, tipiche di scarichi fognari o contaminazione agricola.
    0.5
    limite di legge 5

    Solfati (ione solfato) (unità di misura mg/L)

    Possono essere di origine naturale o sintomo di inquinamento da scarichi. Influiscono principalmente sul sapore e odore dell'acqua e possono formare aloni bianchi su stoviglie e nel lavello.
    11.8
    limite di legge 250

    Cloruri (ione cloruro) (unità di misura mg/L)

    Possono essere di origine naturale o sintomo di inquinamento da scarichi industriali e urbani. L'effetto negativo principale è sul sapore dell'acqua e sulla formazione di aloni bianchi su stoviglie e nel lavello.
    4.55
    limite di legge 250

    Sodio (unità di misura mg/L)

    É utile conoscere il contenuto nell''acqua di sodio se segui una dieta iposodica o vivi vicino ad aree marine.
    3.5
    limite di legge 200

    Ferro (unità di misura mg/L)

    L'apporto di ferro può essere naturale o dovuto a corrosione di vecchie tubature. Può influire su sapore, odore e colore dell'acqua.
    5
    limite di legge 200

    Magnesio (unità di misura mg/L)

    La sua presenza dipende dalla composizione delle rocce che l’acqua attraversa. Non c'è un limite di legge. In quantità elevate può influire su sapore dell'acqua, lasciare depositi scuri, essere purgativo.
    0.1

    Fluoruri (ione fluoruro) (unità di misura mg/L)

    Di origine naturale, ne sono ricche le aree di origine vulcanica. Indispensabile per l'organismo (costituisce le ossa e i denti), è da tenere sotto controllo in presenza di lattanti o bambini.
    0.09
    limite di legge 1.5

    Cloriti (ione clorito) (unità di misura µg/L)

    La presenza di cloriti, dovuti all’uso di biossido di cloro come disinfettante, influisce sul sapore e odore dell'acqua.
    100
    limite di legge 700

    Alluminio (unità di misura µg/L)

    La presenza di alluminio, un metallo potenzialmente pericoloso, può derivare da trattamenti di potabilizzazione delle acque superficiali (fiumi, laghi).
    2.8
    limite di legge 200

    Arsenico (unità di misura µg/L)

    L'arsenico è un metallo tossico presente naturalmente in alcune zone d'Italia (Toscana, Lazio, Umbria, Trentino Alto-Adige, Lombardia) o dovuto a contaminazione industriale o smaltimento di rifiuti pericolosi.
    0.4
    limite di legge 10

    Cadmio (unità di misura µg/L)

    Il cadmio è un metallo tossico, la cui presenza nell'acqua può essere sintomo di inquinamento industriale.
    0.1
    limite di legge 5

    Cromo esavalente (unità di misura µg/L)

    Il cromo esavalente è la forma di cromo più pericolosa che si può trovare nelle acque, da ricercare con un'analisi specifica.
    0.5
    limite di legge 10

    Nichel (unità di misura µg/L)

    La presenza di nichel può dipendere da valvole e tubature in acciaio inox dell''impianto idrosanitario o dalla presenza di impianti industriali.
    0.3
    limite di legge 20

    Piombo (unità di misura µg/L)

    La presenza di piombo, un metallo tossico, può dipendere da vecchie tubature, soprattutto se l’acqua ha bassa durezza e basso residuo fisso.
    0.3
    limite di legge 10

    Zinco (unità di misura µg/L)

    La presenza di zinco può essere dovuta a inquinamento industriale o rilasci da valvole zincate dell’impianto idrosanitario.
    11.2

    Sommatoria organoalogenati (A, B) (unità di misura µg/L)

    La loro presenza, che è sintomo di inquinamento da solventi industriali, è un problema caratteristico di grandi centri urbani, in particolare nel nord-est d’Italia. La legge fissa un limite massimo per la somma di tetracloetilene e tricloroetilene.
    0.1
    limite di legge 10

    Tetracloroetilene (A) (unità di misura µg/L)

    É utilizzato come solvente per lo sgrassaggio, la pulitura di parti metalliche o la pulitura a secco di tessuti. E' un possibile cancerogeno. I prodotti domestici che lo contengono non devono essere smaltiti in fognatura.
    0.1

    Tricloroetilene (B) (unità di misura µg/L)

    Noto anche col nome commerciale di trielina, è un prodotto sintetico utilizzato come solvente industriale. É un sospetto cancerogeno.
    0.1

    Sommatoria trialometani (C, D, E, F) (unità di misura µg/L)

    Sono sottoprodotti della disinfezione delle acque dovuti all'uso di disinfettanti clorurarti. Si sospetta siano dannosi per l'uomo e cancerogeni. La legge fissa un limite massimo relativo alla somma di quattro di queste sostanze.
    3.9
    limite di legge 30

    Cloroformio (C) (unità di misura µg/L)

    Si può formare durante la reazione fra cloro, contenuto nei disinfettanti clorurati, e l'eventuale materia organica contenuta nell'acqua.
    0.25

    Bromoformio (D) (unità di misura µg/L)

    Si può formare durante la reazione fra cloro, contenuto nei disinfettanti clorurati, e l'eventuale materia organica contenuta nell'acqua.
    1.74

    Dibromoclorometano (E) (unità di misura µg/L)

    Si può formare durante la reazione fra cloro, contenuto nei disinfettanti clorurati, e l'eventuale materia organica contenuta nell'acqua.
    1.36

    Bromodiclorometano (F) (unità di misura µg/L)

    Si può formare durante la reazione fra cloro, contenuto nei disinfettanti clorurati, e l'eventuale materia organica contenuta nell'acqua.
    0.56

    LEGENDA

    U.M.   = unità di misura 

    °F = gradi francesi

    mg/L = milligrammi per litro

    µg/L = microgrammi per litro

    µS/cm = mcroSiemens per centimetro

    fibre/L =  fibre per litro

    U.F.C. = Unità Formanti Colonia

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